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Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da MaX il Dom 26 Mar 2017 - 12:17

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Tutte le altre che ho fatto sono tutte di faggio

Comunque come dice giuseppe il pellet viene lavorato ad alte temperature forse il rischio resina non compare vediamo che dice il maestro
Tieni presente e non è di poco conto, che hai testato con P.ostreatus, che di norma è super aggressivo. potrebbe funzionare, magari anche con qualche altra specie di Pleurotus e probabilmente Ganoderma e Laetiporus visto che esiste sp. montanus.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ps ma quando saranno pronti li posso cucinare oh no mi avete messo dei dubbi
Vai tranquillo, confermo pure io, sono edibili! Wink
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Anghelo il Dom 26 Mar 2017 - 21:48

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
Giuseppe cardoncello ha scritto:Ciao Superbarros76 ti sei domandato come mai il pellet senza nessuna pastorizzazione o sterilizzazione non sei andato incontro a delle muffe.
Questo succede perche' il pellet in fase di lavorazione subisce un processo a temperature molto elevate ,
per permettere ai costituenti legnosi ,come la lignina ,di fondersi e fungere da collante naturale.
In tante nazioni la coltivazione di ostreatus avviene in pellet non usando nessun trattamento di calore ma usando la massima pulizia.
Questo puo' avvenire anche con i residui del  caffe' raccolti in giornata.
Ti sconsiglio di farlo con la paglia la quale andresti incontro a delle muffe sicuramente.
Quoto in pieno ciò che ha spiegato Giuseppe! Un conto è lavorare con segatura da taglio di resinosi ed un conto è lavorare reidratando pellet, che fra l'altro contengono quasi sempre dei leganti di natura vegetale che ne garantiscono la durabilità.

P.S. poi aprirò un topic tecnico nella sez. specifica. Wink

Da ciò che ho capito, la segatura autoprodotta da conifere, non va bene. Quella trasformata in pellet, anche se di conifere, visto che viene esposta a trattamenti, diventa come neutra, e quindi utilizzabile. Grazie per queste notizie. Smile
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Simone il Lun 27 Mar 2017 - 21:12

Ringrazio per l'apertura di questa discussione e per le risposte ...convintissimo che il discorso conifera fosse deleterio per i nostri scopi , ottimo sapere che i lavorati siano utilizzabili . Shaking Hands Thumbs up
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Superbarros76 il Mar 28 Mar 2017 - 19:19

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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Antunna il Mar 28 Mar 2017 - 20:05

E ,,,, vai di padella  olio ,aglio prezzemolo e un pochino di olio al peperoncino ,  e una bella pasta ai funghi Thumbs up
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Stefani_Sergio il Mar 28 Mar 2017 - 21:20

Buona sera a tutti.
Parlavo del problema con mio nipote,che ha una falegnameria.
Lui mi dice che la differenza la fa il legname,se è solo secco naturale gli resta la resina e potrebbe darsi che non funzioni,mentre se viene da segatura di legname passato nei forni ad alte temperature la resina viene eliminata.
Potrebbe essere questa la differenza. 😕

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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Antunna il Mar 28 Mar 2017 - 21:46

Stefani Sergio ha scritto:Buona sera a tutti.
Parlavo del problema con mio nipote,che ha una falegnameria.
Lui mi dice che la differenza la fa il legname,se è solo secco naturale gli resta la resina e potrebbe darsi che non funzioni,mentre se viene da segatura di legname passato nei forni ad alte temperature la resina viene eliminata.
Potrebbe essere questa la differenza. 😕
Ciao Sergio ,sicuramente questa  è una delle motivazioni ma  sicuramente non la sola.  Io mi sono fatto un idea  tutta mia che ha del miracoloso  , ma è frutto della mia fissa  nei riuardi dell 'osservare la  natura..Voglio dire questo , tutti andiamo in monagna e tutti abbiamo visto rami di pino, sia secchi che  freschi, il  fresco e sempre pieno di resina ,mentre quello secco ne è assente , lo stesso avviene  con  la pigna , e non e che qualcuno sia andato a tirar via la resina , quindi ,,,,!!! e possibile che la resina abbia  un ciclo di vita limitato ???? e che vada nel tempo ad esaurirsi?????forse la mia eu idea bislacca,,,,, 

PS,     siate clementi con i giudizi hahahahah:oops:
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Simone il Mar 28 Mar 2017 - 21:49

Complimenti superbarros 76 !!! sono cresciuti molto bene , una bella pezzatura , complimenti veramente !!! Shaking Hands
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Simone il Mar 28 Mar 2017 - 21:54

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
Stefani Sergio ha scritto:Buona sera a tutti.
Parlavo del problema con mio nipote,che ha una falegnameria.
Lui mi dice che la differenza la fa il legname,se è solo secco naturale gli resta la resina e potrebbe darsi che non funzioni,mentre se viene da segatura di legname passato nei forni ad alte temperature la resina viene eliminata.
Potrebbe essere questa la differenza. 😕
Ciao Sergio ,sicuramente questa  è una delle motivazioni ma  sicuramente non la sola.  Io mi sono fatto un idea  tutta mia che ha del miracoloso  , ma è frutto della mia fissa  nei riuardi dell 'osservare la  natura..Voglio dire questo , tutti andiamo in monagna e tutti abbiamo visto rami di pino, sia secchi che  freschi, il  fresco e sempre pieno di resina ,mentre quello secco ne è assente , lo stesso avviene  con  la pigna , e non e che qualcuno sia andato a tirar via la resina , quindi ,,,,!!! e possibile che la resina abbia  un ciclo di vita limitato ???? e che vada nel tempo ad esaurirsi?????forse la mia eu idea bislacca,,,,, 

PS,     siate clementi con i giudizi hahahahah:oops:

hai ragione Claudio , la resina non si nota nei tronchi tagliati o morti , probabilmente fa parte del ciclo vitale della pianta come la linfa , una volta staccato dal tronco vitale niente linfa e niente resina . e pensare che ho sempre rinnegato il pellet di abete o misto abete / faggio . Thumbs up
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Antunna il Mar 28 Mar 2017 - 22:29

Non prenderla come la verita  ,,,ho solo espresso  quello che ho notato passeggiando nel bosco ,Aspettiamo  qualche altro innervento più tecnico Shaking Hands
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da MaX il Mar 28 Mar 2017 - 22:46

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
Stefani Sergio ha scritto:Buona sera a tutti.
Parlavo del problema con mio nipote,che ha una falegnameria.
Lui mi dice che la differenza la fa il legname,se è solo secco naturale gli resta la resina e potrebbe darsi che non funzioni,mentre se viene da segatura di legname passato nei forni ad alte temperature la resina viene eliminata.
Potrebbe essere questa la differenza. 😕
Ciao Sergio ,sicuramente questa  è una delle motivazioni ma  sicuramente non la sola.  Io mi sono fatto un idea  tutta mia che ha del miracoloso  , ma è frutto della mia fissa  nei riuardi dell 'osservare la  natura..Voglio dire questo , tutti andiamo in monagna e tutti abbiamo visto rami di pino, sia secchi che  freschi, il  fresco e sempre pieno di resina ,mentre quello secco ne è assente , lo stesso avviene  con  la pigna , e non e che qualcuno sia andato a tirar via la resina , quindi ,,,,!!! e possibile che la resina abbia  un ciclo di vita limitato ???? e che vada nel tempo ad esaurirsi?????forse la mia eu idea bislacca,,,,, 

PS,     siate clementi con i giudizi hahahahah:oops:

hai ragione Claudio , la resina non si nota nei tronchi tagliati o morti , probabilmente fa parte del ciclo vitale della pianta come la linfa , una volta staccato dal tronco vitale niente linfa e niente resina . e pensare che ho sempre rinnegato il pellet di abete o misto abete / faggio . Thumbs up
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Però, Amici, ricordatevi che, come avevo già scritto in precedenza, che questo tipo di pellets di resinosi non vanno bene per tutte le colture.
Ottimo esperimento e ottima pezzatura, tenendo presente che i pin iniziali erano cinque ed anno potuto usufruire delle sostanze di tutta la balletta.
Ricordo inoltre che P.ostreatus è una specie forte, che tende di sua natura ad aggredire tutto, anche tavole compresse di truciolare con collanti e resine!
Rinnovo sempre i complimenti per l'ottimo esperimento condotto da [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]!! Very Happy
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Stefani_Sergio il Mar 28 Mar 2017 - 22:49

Sono pienamente d'accordo con voi,però se pensi che di solito ci si serve di segatura sana e pulita!Questo con segatura di legno vecchio non è il massimo Evil or Very Mad

Stefani_Sergio
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Re: Ce lo fatta "Pleurotus ostreatus"

Messaggio Da Simone il Mar 28 Mar 2017 - 23:19

Concordo in pieno Max!! Mi ha stupito il capire che in determinate condizioni e per determinate specie è utilizzabile... sempre evitata come la peste!!! Non si finisce mai di imparare Thumbs up Thumbs up
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